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La polizia incrimina, la legge assolve

Posted: January 27th, 2013 | Author: | Filed under: General | Comments Off on La polizia incrimina, la legge assolve

Una genova psichedelica, nera, tenebrosa, asfittica, caotica ma brillante, solare, dinamica e curiosa (queste ultime le ho prese in prestito da miss italia), fa da sfondo a questo film poliziesco diretto da Enzo Castellari. Sul regista inutile spendere parole, se state leggendo questo spazio ricolmo di futilità sapete già tutto (anche la “riscoperta” da parte di Tarantino di questo regista). Posso solo, come tributo, ricordare questo estratto da un’intervista.

Sinossi

Degli incredibili malvagissimi fanno viaggiare droga tra marsiglia e genova e il commissario Belli, interpretato da Franco Nero, si prende a male. egli è un personaggio che già di suo, nella vita privata, sembra essere piuttosto franco di cerimonie. questa sua caratteristica sembra prendere definitivamente il sopravvento quando i suddetti cattivoni ne combinano di tutti i colori:

  • ammazzano uno che Belli aveva ricercato per anni, forse secoli
  • ammazzano i colleghi di Belli
  • ammazzano una creatura che non c’entra un cazzo e di cui Belli è amico, ovviamente

allora dopo i primi minuti del film, dopo una bellissima e prolungata scena di inseguimento, ti viene subito da pensare  che i cattivoni stanno facendo di tutto per fare la disturbata al commissario. e a guardare la di sua reazione si direbbero che ci stanno riuscendo. per raggiungere il loro scopo fanno anche cose a schiovere, tipo parcheggiare un camion della spazzatura nel posto riservato guardie.

un'efferata azione sta per avere luogo. il camion della spazzatura dissacra, ma rende più bruciante il dileggio dell'autorità costituita

L’incivile parcheggio dei malviventi

Belli man mano si spazientisce però non perde la brillantezza. cerca conforto nella sua donna, nella propria figlia (che viene presentata come una spaccacazzi di prim’ordine) e nel proprio superiore, il capitano scavino, scabino o scalino (una volta mi pare di aver sentito anche SCALDINO, giuro, non è una cosa che vuole far ridere). il capo gli ripete di continuo di stare calmo, che lui vuole prendere i pesci grossi, che ci vuole pazienza, ma Belli, dall’inizio alla fine del film, non se lo fa passare manco per il cazzo. un esempio?

capo: “Belli, ci vuole pazienza, io voglio arrivare a quelli grossi”

Belli: “Ok, allora adesso vado a rompere il cazzo a quell’imprenditore amico del ministro”

alla fine belli tanto fa che combina casini su casini, senza alcun aiuto da parte della magistratura, che anzi pare connivente. una cosa è certa: belli non ha nessun timore di pestare i piedi ai padroni (i quali, nel film, ad un certo punto se ne escono con una roba di congiura di magistrati comunisti…per cui ora è anche più chiaro quale sia il vero riferimento culturale di alcuni politici italiani). se vi fosse sfuggito, i cattivissimi e gli imprenditori famosi, sono una cosa sola in questo film.

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nella foto un imprenditore birbantone con gli inviati di dagospia

Colonna sonora dei fratelli De Angelis, regia di Castellari, protagonista Franco Nero e con la partecipazione del candidato al premio Oscar James Whitmore.

curiosità:

  • nel film io ho notato uno sfoggio di pellicce e pellicciotti a dir poco imbarazzante. lasciamo stare che magari ai tempi ci si vestiva ‘na merda, ma comunque nei titoli di coda si ringrazia proprio uno per le pellicce
  • il commissario Belli è sessista perché ad un certo punto del film dice “mignotta”
  • è un film del 73, molte scene ed elementi della sceneggiatura sembrano triti e ritriti, ma è che in altri film si è copiato molto da questo

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